REBELDIA pro s'indipendentzia.
Rebeldia est unu jassu politicu indipendentista, naschìdu po dare azudu a sas cumbatas de liberatzione natzionale e sotziale de su populu sardu. Rebeldia cheret essere logu po s’arrejonu e s’analisi politica; triballat paris a su jassu politicu SU REMBOMBU.

REBELDIA è un laboratorio politico indipendentista, realizzato per sostenere la lotta di liberazione nazionale e sociale del popolo sardo. Rebeldia si propone come spazio per il confronto, il dibattito e l'analisi politica; svolgendo la propria attività in collaborazione con "l'osservatorio politico" SU REMBOMBU.
- Boghe Natzionale
- Consurta Comunista Sarda
- Sardigna Natzione - Indipendentzia
- SU REMBOMBU Osservatorio di politica internazionale.
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«Di fronte a tutti pericoli, di fronte a tutte le minacce, le aggressioni, i blocchi, i sabotaggi, tutti i frazionisti, tutti i poteri che cercano di frenarci, dobbiamo dimostrare, una volta di più, la capacità del popolo di costruire la propria strada.»
Ernesto "Che" Guevara - Eroe de sos Populos.
Rebeldia pro s’indipendentzia non è un movimento politico e neppure un’associazione culturale, ma più semplicemente un “libero spazio” attraverso il quale informare, discutere, elaborare e promuovere nuove iniziative politiche e culturali.
Attraverso la realizzazione di questo sito intendiamo dare un contributo alla lotta per l’indipendenza della Sardigna, consapevoli di quanto questa possa essere dura e piena di ostacoli. Vogliamo lottare con la massima ostinazione e pertinacia, affinché il nostro popolo possa un giorno alzarsi contro ogni ingiustizia, contro ogni sopruso, per la propria dignità nazionale, per la propria indipendenza, avanzando con orgoglio e a testa alta pro sa libertade, pro sa vida e pro s’onore!
Chi siamo:
Siamo i patrioti che lottiano per l’indipendenza della nazione sarda.
Siamo quegli indipendentisti che dicono che non vi è “VERA INDIPENDENZA” senza LIBERAZIONE ED EMANCIPAZIONE SOCIALE degli uomini e delle donne del nostro popolo.
Siamo gli indipendentisti che lottano in difesa della natura e contro l'occupazione militare dell’isola.
Siamo antimperialisti, anticapitalisti ed anticolonialisti!
Siamo gli indipendentisti che credono nella democrazia e che lottano in modo pacifico e non violento affinché la nazione sarda eserciti il proprio diritto all'autodeterminazione, affinché venga riconosciuta la soggettività politica del nostro popolo e affinché questo possa conquistare la propria indipendenza e costruire in pace “sa Repubrica democratica de sos Sardos”!
Noi “non” siamo isolazionisti. Siamo internazionalisti e crediamo nella cooperazione economica, sociale e politica con altri popoli e altre nazioni.
Noi "non" siamo separatisti o secessionisti, poiché la nostra nazione è diversa da quella italiana, con la quale non ha in comune né storia né cultura. Non si può quindi separare o staccare qualcosa che di fatto non è mai stato unito. La Sardigna è stata assoggettata, colonizzata ed imprigionata dallo stato italiano, ma nel corso della sua storia è stata anche una terra libera e indipendente, sia sotto il profilo politico che economico. Ci vogliono far credere che siamo italiani cancellando le tracce del nostro passato, negando la nostra storia e uccidendo la nostra cultura. Ci dicono che siamo italiani da poco più di trecento anni, ma siamo Sardi da ben tremila e nessuno ci ha ancora cacciato da questa terra, nessuno ci ha ancora completamente sconfitto.
Noi affermiamo che il nazionalismo, nella sua soluzione indipendentista è la più alta applicazione delle idee di libertà e di uguaglianza, non solo tra individui, ma tra popoli e nazioni. Affermiamo che il nazionalismo è un mezzo per difendere la storia e la cultura del nostro popolo, e che senza di esso morirebbe ogni aspirazione indipendentista!
Noi “non” neghiamo l’esistenza della nazione sarda.
Noi “non” vogliamo costruire la nazione sarda, perché la nazione sarda GIA' ESISTE!
Coloro che negano l'esistenza della nazione sarda, negano il diritto all'autodeterminazione e all'indipendenza del nostro popolo, perché tale diritto, riconosciuto in ambito internazionale, nasce dalle profonde differenze storiche e culturali esistenti tra una nazione ed un popolo inglobati all'interno di uno stato di una diversa nazione e di un diverso popolo. Questo è il caso della nazione sarda. Abbiamo una terra che è staccata dall’Italia, abbiamo una storia diversa da quella del popolo italiano, abbiamo una nostra lingua, abbiamo le nostre tradizioni ed usanze che fanno di noi una nazione: “SA NATZIONE SARDA”, guai a negarlo!
Noi siamo gli indipendentisti che credono nell’indipendenza, in una vera e irrinunciabile indipendenza!
Sos tessidores ‘e su jassu.
-------------------------------------------------------------------------- "Noi siamo sardi, non italiani…noi apparteniamo ad una nazione, la Nazione Sarda, una nazione senza stato, non riconosciuta dallo stato italiano, ma pur sempre una nazione!" La grande idea di liberazione dei Sardi, che i nostri antenati ci affidarono agli albori della nostra storia, è quella che ci guida oggi alle porte del terzo millennio. La linea di resistenza all’oppressione che guidò il coraggio di Amsicora, la fierezza ed il buon governo di Mariano e di Eleonora d’Arborea, la lotta per il riscatto nazionale di Giovanni Maria Angioy, dopo gli ultimi quarantacinque anni di spreco di risorse e potenzialità della nostra isola, ci spinge ad una nuova e più determinata volontà di liberazione...» Anghelu Caria - Sardigna Natzione - 1995.
Antoni Simon Mossa - 1960 

<< Nois semus s’incuntza de cussos semenes ki generatziones de sardos, istracos de sos meres antzenos, haiant semenatu in su sambene sardu pro ki seret restatu viu su disitzu de poder patire e godire de custa terra e de custu mare prenos de rikesas, su disitzu de poder faedhare e faker curtura kin sa limba nostra, su disitzu de aker iskire a sos tzovanos ki sos sardos puru han un’istoria.>>
- Anghelu Caria -
Babbu de sa natzione sarda indipendente, mastru pro totos sos patriot@s, militante de “su populu sardu”, dirigente de « Sardigna e Libertade » fraikadore de su « Partidu Sardu Indipendentista » e de « Sardigna Natzione ».
Si è svolta domenica 9 ottobre 2005 la manifestazione promossa da Sardigna Natzione-Indipendentzia e da altre organizzazioni politiche ed ambientaliste contro la base militare di Teulada.
La manifestazione, preceduta da una carovana di circa trenta auto dalle quali sventolavano numerose bandiere, è partita alle 9:30 da Cagliari (P.zza Trento) verso la base militare di Teulada, facendo sosta a Sarroch, Pula e Domus de Maria, dove i patrioti indipendentisti hanno distribuito volantini contro l’occupazione militare e contro la guerra imperialista, parlando con la popolazione locale che incuriosita chiedeva informazioni sullo scopo della marcia, esprimendo anche ammirazione nei confronti delle bandiere patriottiche di Sardigna Natzione e di quella del “Che”, che sventolava accanto alla bandiera sarda nel giorno in cui ricorre l’anniversario della sua morte, “Semper Presente” Ernesto! Sa marcia pro sa paghe, è giunta intorno alle 10:30 davanti all’ingresso della base, dove gli indipendentisti hanno improvvisato un sit-in, impedendo per circa mezz’ora il passaggio dei mezzi militari, per poi concludersi al porto di Teulada, dove sono state discusse tra i gruppi presenti, nuove iniziative di lotta e di protesta pacifica, ma determinata alla vittoria, che consiste nell’espulsione delle basi militari dal territorio nazionale sardo. Abbiamo manifestato al grido “INDIPENDENTZIA!”, e abbiamo urlato a chi, dall’altra parte del reticolato filmava con una piccola telecamera la manifestazione, che i sardi sono un popolo pacifico che non vuole armi di distruzione di massa sulla propria terra, che rifiuta la guerra e che lotta contro ogni forma di oppressione!
Pubricamus inoghe certos momentos de sa marcia e de sa manifestada:
Pubblichiamo qui alcuni momenti della marcia e della manifestazione:



Foto Mkr
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